I TRE NEMICI PRINCIPALI DEL PNEUMATICO SONO LEGATI AL DEGRADO FISICO, ALL AMBIENTE ED ALL UOMO.
Questi aspetti sono correlati alla pressione d utilizzo, all usura del battistrada, ai danneggiamenti, alle condizioni climatiche, alla sua manutenzione, alle condizioni di carico ed alla velocità
Dato che queste condizioni sono fortemente variabili, è impossibile prevedere a priori la durata nel tempo, del pneumatico.
degrado fisico:
Età Condizioni di stoccaggio non idonee Usura e danneggiamenti (forature, tagli, urti, crepe/screpolature della gomma del battistrada/dei fianchi, strappi e rigonfiamenti, ecc.)
rischi ambientali:
Temperature estreme Umidità Ozono Solventi Idrocarburi Prodotti chimici
Fattore umano:
Dimenticare di controllare periodicamente lo stato d usura o i danneggiamenti Non mantenere il pneumatico alla pressione corretta (sovra-gonfiaggio o sotto-gonfiaggio) Gonfiare nuovamente un pneumatico che ha marciato a piatto oppure dopo un prolungato sotto-gonfiaggio/sovra-carico Dimenticare di sostituire il pneumatico prima che raggiunga il limite di usura legale Trascurare un cambiamento nel comportamento della moto, perdita di pressione, vibrazioni, rumore, .... Non ispezionare il pneumatico dopo un forte impatto Stile di guida aggressivo Utilizzare pneumatici di misure diverse da quelle previste dal costruttore della moto Non sostituire la valvola dopo aver sostituito un pneumatico Tubeless (senza camera d aria) Riparare un pneumatico da soli invece di rivolgersi a uno specialista Lasciare che una riparazione temporanea diventi permanente (con la stringa, ad esempio). Montare un pneumatico su una ruota danneggiata Non conservare correttamente i pneumatici
I NEMICI DEL PNEUMATICO
MICHELIN 2 RUOTE - 118
